MATTEO RENZI RIPORTA LA SCUOLA INDIETRO DI QUASI 50 ANNI

Dal documento ufficiale del Progetto per "rivoluzionare , passo dopo passo "  la scuola in mille giorni, abbiamo estratto l' elenco delle 12 "rivoluzioni" sotto trascritte e commentate sulla base della nostra esperienza professionale , da una parte, e di quanto, in merito alla scuola, abbiamo pubblicato sul questo sito. Abbiamo sfogliato alcuni giornali online e diversi siti web per cercare di capire cosa ne pensano i relativi lettori. Abbiamo constatato che la quasi totalità dei commenti sono tutti negativi perché rapportati ai rispettivi interessi e convinzioni politico-economiche che non hanno niente a che vedere con la funzione della scuola in via generale , ma soprattutto in rapporto al suo ruolo nell' attuale congiuntura socio –economica. 

 Alcune delle critiche pubblicate , in particolare quelle economiche , si prestano ad essere condivise anche se non si parla di soldi.  Possono pensare i 150 mila che i miliardi probabilmente non ci saranno? Crediamo di no. Si rileva , dunque , l' impostazione tipica dei discorsi e degli annunci del Premier basata su slogan e battute spesso contraddittorie. I titoli dei punti ne sono l' esempio chiaro fino al n. 9 .
Il n.10 svela, invece, a nostro avviso, un aspetto mistificatorio,. Si pone il problema dell' analfabetismo finanziario  dei giovani , ma nulla si dice , anche se  appare implicito, che si tratta di una deficienza culturale  molta diffusa fra la popolazione  adulta;  ma pure di buona parte, purtroppo, di chi gestisce la politica e l' economia monetaria, e ne sta dando  una dimostrazione plateale, ma  non avvertita appunto dai cittadini .  Non se ne prospetta, inoltre , una soluzione concreta . Si confida sulla possibilità che fra i 150mila ci siano elementi capaci di far conoscere nella scuola diritto ed economia monetaria , prima che finanziaria , ma non se ne spiega il contenuto e non si assume l' impegno di un programma specifico sia per la scuola che per il popolo anch'esso vittima di analfabetismo monetario e finanziario. Questo punto, insomma, si limita a dare la notizia in modo generico, incompleto e confuso, buona solo   ad informare  che si conosce il problema ma non la soluzione affidata solo  alla speranza degli interessati.

Allora punto e a capo. L' ignoranza economica avrà ancora vita lunga, anche perché stranamente , ma non troppo, TV , giornali e web ignorano il punto 10, invece di divulgarlo a titoli cubitali, con opportuni commenti.
Per non essere noiosi ci fermiamo presentando solo alcune osservazioni inevitabili.
Come abbiamo scritto nel titolo i primi 5 punti rivalutano la scuola che ha funzionato dagli anni 50 fino a dopo i Decreti delegati finiti nel dimenticatoio. Dopo è iniziato lo sfascio lento della scuola fino alla creazione dell' attuale precariato
Quelli successivi, presentati come innovazione, compreso il 10°, non avranno vita facile. Questo decimo, però, è importante perché fa capire che sia i 12 punti che il resto del progetto "LA BUONA SCUOLA" non è frutto del sacco renziano ma di uno "spin doctor" che ha il compito di preparare i testi degli annunci del premier finalizzati a non scontentare nessuno dicendo qualche volta anche bugie che saranno poi dimenticate.

L' azione e il servizio truffaldino dei "spin doctors" è molto diffuso fra gli aspiranti leaders politici che mirano a conquistare e conservare il potere. Spesso sono i "portavoce" che suggeriscono idee condivisibili, oppure creano o correggono le espressioni e i discorsi in modo da farli apparire accettabili un po' da tutti allo scopo di promuovere il consenso.  Spesso  si tratta di personaggi specialisti della elaborazione mediatica come quelli inglesi e americani. Renzi non è da meno , pare che abbia avuto contatti con diversi spin, anche stranieri.
Infine dobbiamo esprimere, senza presunzione , l' impressione che la riforma Renzi coincida quasi interamente tranne le novità dei tempi cambiati, con quanto andiamo scrivendo dal 1998 A tal fine suggeriamo a tutti di leggere o rileggere il contenuto delle sottocartelle sulla SCUOLA. e quella dell' Economia nazionale. Seguiteci, comnque, perchè ci sarà ancora molto da dire .

Elenco tratto dal documento ufficiale
LA BUONA SCUOLA IN 12 PUNTI

1. MAI PIU' PRECARI NELLA SCUOLA
Un piano straordinario per assumere 150 mila docenti a settembre 2015 e chiudere le Gradua¬torie ad Esaurimento.
(N.d D : Se lo era già proposto il ministro Gelmini con le lauree a numero chiuso E' stato un fallimento tuttora vigente. Vedremo cosa farà l' attuale ministro. Abbiamo seri dubbi.

2. DAL 2016 SI ENTRA SOLO PER CONCORSO

40 mila giovani qualificati nella scuola fra il 2016 e il 2019. D'ora in avanti si diventerà docenti di ruolo solo per concorso, come previsto dalla Costituzi¬one. Mai più 'liste d'attesa' che durano decenni.

(N.d.D. : bene: finalmente si è capito che il sistema vigente caldeggiato dai sindacati ha sfasciato la scuola di ogni ordine e grado, compresa l' università.)

3. BASTA SUPPLENZE

Garantire alle scuole, grazie al Piano di assunzi¬oni, un team stabile di docenti per coprire catte¬dre vacanti, tempo pieno e supplenze, dando agli studenti la continuità didattica a cui hanno diritto..
( NdD : si riferisce alle supplenze annuali; per quelle brevi ci dovranno pensare appositi docenti in ruolo. Tornando al tempo dei concorsi nessuno ha constatato che gli stessi sono stati superati, in maggioranza da chi ha fatto esperienza didattica con le supplenze.)

4. LA SCUOLA FA CARRIERA: QUALITÀ, VALUTAZIONE E MERITO

Scatti, si cambia: ogni 3 anni 2 prof. su 3 avranno in busta paga 60 euro netti al mese in più grazie ad una carriera che premierà qualità del lavoro in classe, formazione e contributo al migliora¬mento della scuola. Dal 2015 ogni scuola pubbli¬cherà il proprio Rapporto di Autovalutazione e un progetto di miglioramento.
(NdD : Al tempo dei concorsi i vincitori, ricevevano la visita ispettiva alla fine del primo anno di nomina, per la conferma in ruolo. Per tutti i docenti di ruolo il Dirigente compilava un Foglio di qualifica con cui si qualificava , appunto, il servizio prestato (buono, distinto, ottimo) . Ai fini del MERITO, inoltre, c' era anche il cosiddetto Concorso per merito distinto – Si trattava di un concorso vero e proprio con scritto e orale che mirava ad accertare merito ed esperienza didattica dei docenti di ruolo. Consentiva di passare tre anni prima allo scaglione di stipendio superiore. E funzionava bene. Adesso chi e come accerterà il merito dei docenti? Non più il Direttore didattico ma un Dirigente manager che non avrà neanche il tempo per pensare alla didattica . Per l'Istituto scolastico si tratta solo di attendere un anno per leggere le autovalutazioni.)

5. LA SCUOLA SI AGGIORNA: FORMAZIONE E INNOVAZIONE
Formazione continua obbligatoria mettendo al centro i docenti che fanno innovazione attra¬verso lo scambio fra pari. Per valorizzare i nuovi Don Milani, Montessori e Malaguzzi .
(NdD : Sempre al tempo di concorsi e supplenze, anche brevi , c'era pure l' aggiornamento di iniziativa ministeriale che funzionava bene per docenti volenterosi . Anche se non tutti ne approfittavano , purtroppo! Ci sembra strano, inoltre, che non si citano Bruner e Freinet .)

6. SCUOLA DI VETRO: DATI E PROFILI ONLINE

Online dal 2015 i dati di ogni scuola (budget, valutazione, progetti finanziati) e un registro nazionale dei docenti per aiutare i presidi a mi¬gliorare la propria squadra e l'offerta formativa.
(N.d.D. : Non abbiamo commenti : al nostro tempo il problema non si poneva. A nostro avviso, però l' offerta formativa ha bisogno di passione, impegno e intelligenza professionale. Diversamente non ci sono budget che tengano. )

7. SBLOCCA SCUOLA

Coinvolgimento di presidi, docenti, amminis¬trativi e studenti per individuare le 100 proce¬dure burocratiche più gravose per la scuola. Per abolirle tutte.
(N.d.D.: Anche per questo aspetto non abbiamo commenti. Al nostro tempo la burocrazia non era, in fondo , tanto gravosa.)

8. LA SCUOLA DIGITALE

Piani di co-investimento per portare a tutte le scuole la banda larga veloce e il wifi. Disegnare insieme i nuovi servizi digitali per la scuola, per aumentarne la trasparenza e diminuirne i costi.
(N.d.D. Il progetto è buono . Ma non facciamoci illusione di una rapida attivazione, soprattutto per la didattica. Molto personale impiegatizio purtroppo non sa o non vuole impegnarsi . Dipende anche dall' età. Lo svecchiamento , alias "rottamazione" assistita , partendo dalla burocrazia ministeriale, aiuterebbe..)

9. CULTURA IN CORPORE SANO

Portare Musica e Sport nella scuola primaria e più Storia dell'Arte nelle secondarie, per scom¬mettere sui punti di forza dell'Italia.
(N.d.D.: Secondo noi non vale la pena perderci tempo. Sono argomenti che si apprendono meglio fuori dalla scuola per chi ha interesse a frequentare scuole specifiche. )

10. LE NUOVE ALFABETIZZAZIONI

Rafforzamento del piano formativo per le lingue straniere, a partire dai 6 anni. Competenze dig¬itali: coding e pensiero computazionale (*) nella primaria e piano "Digital Makers" nella sec¬ondaria. Diffusione dello studio dei principi dell'Economia in tutte le secondarie. (**)

(N.d.D : Questo punto ha bisogno di tre commenti:

1) L' inglese a sei anni non è un' idea nuova. Noi l' abbiamo già introdotto negli anni 80/90 nella scuola elementare di Torre de Passeri (PE) a spese delle famiglie.

2) Le espressioni in lingua inglese , più il pensiero computazionale , sono fuorvianti anche per chi conosce la lingua inglese, il cui uso mistificante non ci piace, mentre computazionale, espressione che deriva da computare, non esiste nel dizionario TRECCANI, è stata creata, per uso informatico, da Jeannette Wing nel 2006, scienziata specifica, quindi non idoneo a nostro avviso, per la scuola primaria . I Coding e Digital makers, invece, si riferiscono alla scrittura di programmi informatici ; ma la scuola non è fatta per creare professionisti di programmi informatici, basta solo insegnarne l' uso. Se non ci sono occorre creare scuole specifiche.

3) Ci lusinga il pensiero che lo "spin doctor", che ha suggerito l' idea di eliminare l' analfabetismo finanziario, ci sembra abbia letto quanto abbiamo scritto in merito su questo giornale. Leggere, sul problema, la Carta di identità e tutti gli articoli dedicati all' economia nazionale.

11. FONDATA SUL LAVORO

Alternanza Scuola-Lavoro obbligatoria negli ul¬timi 3 anni degli istituti tecnici e professionali per almeno 200 ore l'anno, estensione dell'im¬presa didattica, potenziamento delle esperien¬ze di apprendistato sperimentale.
(N.d.D : si possono obbligare gli alunni ma non le aziende, e queste non hanno alcun interesse a complicarsi la vita aziendale , soprattutto in questo momento storico .)

12. LA SCUOLA PER TUTTI, TUTTI PER LA SCUOLA

Stabilizzare il Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa (MOF), renderne traspar¬ente l'utilizzo e legarlo agli obiettivi di migliora¬mento delle scuole. Attrarre risorse private (sin¬goli cittadini, fondazioni, imprese), attraverso incentivi fiscali e semplificazioni burocratiche.
(N.d.D. : Per essere credibile sarebbe stato opportuno e utile specificare di quali semplificazioni e incentivi si tratta. O sono specchietti per le allodole? )

Note

(*) Il pensiero computazionale è il processo mentale coinvolto nel formulare problemi e loro soluzioni, rappresentate in una forma che sia effettivamente eseguibile da un agente che processa informazioni. Si tratta di "pensare come un informatico" quando si affronta un problema. Dalla tesi di Laurea magistrale di Lodi, Michael , Universià di Bologna. L'autore spiega che il pensiero computazionale costituisce l' insegnamento di una quarta abilità di base, oltre a leggere, scrivere e calcolare, dandogli dunque grande importanza nell'istruzione. Si vuole rendere l' alunno "autonomo" rispetto alla programmazione, fornendogli consigli con l'ausilio di un formalismo. (N.d.D. : a dirsi è facile, applicarsi molto meno)

Dalla spiegazione ufficiale del punto 10.

(**) I dati di un'indagine Ocse, che nel 2012 ha coperto quasi 20 pae¬si e un campione di quasi trenta mila quindicenni, ci raccontano che l'analfabetismo finanzia¬rio dei nostri ragazzi tocca livelli preoccupanti, con oltre la metà degli studenti che si attestano su un livello di comprensione dei meccanismi economici e finan¬ziari ben al di sotto della media dei paesi europei monitorati. Nel sistema italiano oggi man¬ca un vero indirizzo di liceo economico: l'opzione economi¬co-sociale rappresenta un'ar¬ticolazione nel percorso del liceo delle scienze umane, ma corre il rischio di non essere adeguatamente valorizzata a causa di una non piena auto¬nomia. È per questo necessa¬rio procedere da un lato ad una modifica ordinamentale per la valorizzazione delle discipline economiche anche all'interno del percorso dei licei scientifico e classico. Dall'altro, a tendere l'economia deve essere una disciplina accessibile agli studenti di tutte le scuole di secondo grado. Anche in questo caso l'immissio¬ne in ruolo di docenti dalle GAE (Graduatorie ad Esaurimento) può aiutare a colmare questo vuoto: la presenza negli organici funzionali di docenti di classi di concorso affini all'economia (e, allo stesso modo, al diritto) per¬metterà di estendere la proget¬tualità sui temi economici