Scuola e Politica

LA SCUOLA E LA COSIDDETTA INTEGRAZIONE DEGLI EXTRA

 

Già da qualche giorno prima della riapertura della scuola si conosceva un caso anomalo , pare il primo in Italia, relativo alla composizione , in una scuola elementare della periferia romana, di due classi prime. Gli iscritti erano 39, di cui un solo italiano,già trasferitosi. Gli altri 38 sono figli di africani e cinesi che probabilmente non parlano la nostra lingua. Ieri è scoppiata la grana politica sia per la Dirigente che per il Ministro. I motivi: a) non è stata rispettata una Circolare ministeriale che ha fissato al 30% la presenza massima  di alunni stranieri nelle classi delle nostre scuole, soprattutto se non conoscono e non parlano italiano, è evidente,però, che non si tratta di inadempienza della dirigente; b) sforando la percentuale  salterebbe l' impegno a promuovere una efficace integrazione degli extra. Nel caso romano, addirittura, l' integrazione andrebbe a farsi benedire. Il Ministro Gelmini, venuta a conoscenza del fatto si è impegnata ad esaminare il problema e a trovarne la soluzione.. Buon lavoro ed auguri !

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ZIBALDONE N. 7 LA SCUOLA + LE BANCHE LEGHISTE

 

Nello  ZIBALDONE n.6 la prima riflessione riguardava alcune notizie di stampa in base alle quali il Ministro Gelmini sembrava condividere le proposte di Bossi e del Governatore della Lombardia. Abbiamo espresso alcune perplessità sulle intenzioni pubblicizzate  relative alla cultura, alla costituzionalità ed all' efficacia  di un reclutamento regionale riservato ai residenti. Oggi vogliamo dare atto al Ministro di un piccolo passo indietro relativamente agli "albi" regionali che noi consideriamo inutili e discriminanti.

 

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ETICITA’ E MORALITA’ SONO ORMAI INFLAZIONATE

 

Gli scandali economico - finanziari della crisi, che  c' è ma non si vede, e gli episodi di concussione, corruzione,   associazione truffaldina a danno dello Stato e degli ingenui, accordi più o meno segreti fra  alti funzionari ministeriali ed imprenditori privati, fra imprenditori ed amministratori locali, regionali e nazionali, fra più imprenditori ecc. gli scandali, dicevamo,  che in questi giorni sono oggetto di cronaca quotidiana , hanno riportato " di moda"  l' inflazione  dell' etica e della morale.

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I LICEI DELLA RIFORMA GELMINI - ( 2^ PARTE)

 

Pubblicando il primo intervento sulla riforma  dei licei ci impegnammo a completare il discorso quando  sarebbe stata approvata in via definitiva la riforma della scuola superiore. Giovedì scorso il Consiglio dei Ministri ha dato il via definitivo ail progetto che avrà la forma del DPR. con relativa pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Oggetto della riforma dunque non sono solo i Licei ma anche gli istituti tecnici e professionali. Poiché il provvedimento di riforma ha richiesto la elaborazione di molto materiale le osservazioni hanno bisogno di tempo ed attenzione ci limitiamo solo ai licei , anche se nell' archivio documenti sono stati inseriti tutti  i quadri orari compresi gli Istituti tecnici e professionali.

 

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IMMIGRATI E ISTRUZIONE PUBBLICA

 

La Banca d' Italia  promuove al suo interno, a fini divulgativi , nonché per suscitare commenti e suggerimenti, la discussione su una serie di temi economici, in versione provvisoria, su argomenti presentati da economisti esterni durante la frequenza dei seminari svolti nell' Isttituto.

            In merito riprendiamo e pubblichiamo  la sintesi della discussione sul tema n. 726  che affronta il problema economico   conseguente alla immigrazione poco qualificata a cui si deve comunque offrire la possibilità  di frequentare la scuola pubblica .

            ""Il lavoro descrive i canali attraverso cui l'immigrazione influenza la qualità della scuola pubblica e la scelta dei cittadini di optare per quella privata. Se la maggiore congestione nella scuola pubblica causata dall'immigrazione non è compensata da un aumento proporzionale della spesa per alunno a causa della capacità contributiva mediamente minore degli stranieri, i cittadini potrebbero scegliere di muovere i figli nella scuola privata e votare in favore di un'ulteriore riduzione delle risorse da destinare alla scuola pubblica, aggravandone l'iniziale riduzione di qualità. ""

            Il problema ci sembra di una non trascurabile importanza, sia in rapporto alla crisi economica in atto , sia, soprattutto, in rapporto alle riforme in corso del nostro sistema scolastico. Riforme  che, se non è sfuggito alla nostra attenzione, pare non abbiamo preso in considerazione l' effetto della presenza dei bambini immigrati  sull' assetto non solo socio-didattico , ma anche economico.

           

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