TRASFORMARE LA CASA E’ PIU’ FACILE

Ne dà comunicazione alla stampa  il  Presidente di Confedilizia Corrado Sforza Fogliani  Da altra pubblicazione riprendiamo il testo del comunicato pensando di fare cosa gradita ai molti proprietari fi appartamenti che spesso devono aspettare mesi per avere dal Comune il permesso DIA che fra l’ altro , tra l’ intervento del tecnico, le carte bollate e i diritti di segreteria raggiunge un migliaio di euro solo per rifare l’ intonaco al frontalino del balcone scorticato dalle intemperie. Oltre alle avvertenze del sig Corrado , che ringraziamo per la divulgazione della informazione, ricordiamo che le nuove norme non modificano il rapporto col codominio.   

FINALMENTE REGOLE PIU' SNELLE E MENO COSTOSE.

Con I'approvazione definitiva del decreto incentivi,cambiano le norme perla realizzazione degli interventi edilizi. Potranno essere eseguiti senza alcun titolo abilitativo e senza comunicazione di inizio lavori, gli interventi fra I'altro di manutenzione ordinaria e quelli volti all'eliminazione di barriere architettoniche, che non comportino peraltro la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, owero di manufatti che alterino la sagoma dell'edificio.

Potranno invece essere eseguiti sempre senza alcun titolo abilitativo, ma previa comunicazione di inizio lavori al Comune, gli interventi:

1) di manutenzione straordinaria, ivi compresa l'apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell' edificio, non comportino aumento del numero delle unità immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici (per tutti questi interventi è previsto I'invio anche di una relazione tecnica e la comunicazione dei dati relativi alI'impresa alla quale si intendono affidare i lavori);

2) di esecuzione di opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e destinate a essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni;

3) di esecuzione di opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro I'indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, di vasche di raccolta delle acque, di locali tombati;

4) relativi a pannelli solari, fotovoltaici e termici, senza serbatoio di accumulo esterno, a servizio degli edifici e da realizzare al di fuori dei centri storici;

5) relativi ad aree ludiche senza fini di lucro e a elementi di arredo delle aree pertjnenziali degli edifici..

In virtù delle modifiche introdotte dal Parlamento, le nuove norme - che rendono più agevole la realizzazione degli interventi sopra evidenziati, molti dei quali finora soggetti alle regole più stringenti della dichiarazione di inizio di attività (Dia) - saranno applicabili direttamente in tutte Ie Regioni, che non potranno prevedere disposizioni più restrittive. Gli

interventi indicati - per i quali la nuova legge (consultabile  nel suo esatto testo sul sito della proprietà immobiliare www.confedilizia.it) fa salve le sole prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali e il rispetto delle normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell'attività edilizia - dovranno comunque rispettare le normative antisismiche, di sicurezza,antincendio ed igienico-sanitarie nonché le disposizioni in materia di efficienza energetica e di tutela dei beni culturali e paesaggistici.

La CONFEDILIZIA ha infine riscontrato con favore che governo e Parlamento hanno seguito questa strada, dando in sostanza alle nuove regole la connotazione di principi fondamentali in materia di titoli abilitativi in edilizia, come tali cogenti per le Regioni e capaci di dare fiducia e certezze ai proprietari di casa.


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