ZIBALDONE 2

 

In questi giorni le notizie stimolatrici di provocazioni sono parecchie. C' è l' imbarazzo di scegliere da dove cominciare. Ci viene spontaneo partire dal teatro Ariston di  S.  Remo.

 

A  S. Remo : Morgan, la coca, la Clerici, la RAI.

 

 Morgan ha già vinto  la gara. Ma che c'è di strano se un cantautore si droga per  essere sicuro delle sue prestazioni? Ci sembra, invece, strano se confessa in pubblico che ha usato la coca per combattere la depressione. Perché mette in piazza le sue debolezze ben sapendo che l' uso di droghe non gode buona stima ? Eppure la droga non aumenta l' intelligenza e le capacità naturali, le fa solo funzionare temporaneamente meglio.

Perché  la conduttrice si ribella alle decisioni superiori assicurando che avrebbe portato Morgan sul palco nonostante il divieto? Tutte stranezze , ma non troppo se si riflette che la stampa, la TV , le critiche, la lettera struggente della Clerici ecc. hanno fatto a Morgan tanta pubblicità da renderlo vincitore senza gareggiare. .La domanda spontanea è : e se il tutto fosse stato l' effetto di una legittima ed intelligente regia?  

Un preside di scuola media all' avanguardia

Il Dirigente di una scuola media settentrionale, forse in evidente contrasto col Comune o la Provincia competenti ad assicurare la manutenzione degli edifici, ha chiamato a raccolta i genitori degli alunni ed ha chiesto la loro collaborazione per ripulire, tinteggiare, riparare , contribuire all' acquisto del materiale necessario al funzionamento della scuola. I genitori hanno accettato molto volentieri, e pare che la cosa duri da qualche anno.

Questo Preside meriterebbe un premio dai  Ministri Tremonti e Gelmini  Scontata la nostra approvazione, che vogliamo completare con un suggerimento. Perché non organizza la collaborazione anche degli studenti per la pulizia e l' ordine dei locali scolastici ? Lo  aveva sperimentato Krusciov con la riforma della scuola russa alla fine degli anni 50. Non sappiamo come sia andato a finire per difficoltà di informazione. Però, tenuto conto che l' attuale riforma della scuola superiore prevede la possibilità di studiare e lavorare insieme, non sarebbe male se si provasse a sperimentare l' idea  nelle nostre scuole. Sarebbe un modo utile per insegnare ad usare le mani , ma soprattutto educativo in senso generale. Sindacati permettendo.

Intercettazioni telefoniche

 

in seguito allo scandalo telefonico in atto,  che ancora una volta nasce dall' uso delle intercettazioni per mettere sotto indagine giudiziaria  presunti concussi e corruttori, il Governo ha deciso di inasprire le sanzioni per chi usa ed abusa del sistema  provocando danni di immagine non solo a presunti delinquenti , ma anche a persone che nulla hanno a  che fare con lo scopo delle indagini. Quando nel giugno 2008 pubblicammo una provocazione sulle intercettazioni ci ponemmo la domanda e la risposta che seguono:.

C'E' ANCORA QUALCHE SCEMO CHE SI FA INTERCETTARE? SE ESISTE  NON MERITA LA GALERA : VA ESILIATO A VITA NELL' AFRICA NERA .

Non abbiamo la presunzione di pensare che il nostro intervento potesse avere un effetto taumaturgico, ma il senso della domanda e della proposta restano tuttora validi. Non riusciamo a trovare la qualifica appropriata per chi ride per telefono mentre L' Aquila si sbriciola.

" Insomma, concludevamo allora,  noi siamo convinti che, ormai, se ci fosse rimasto un minimo di intelligenza professionale furfantesca,  potrebbe non esserci più niente da intercettare, tranne le pruderie pubbliche e private. Anche in questo caso la medicina resta sempre l' esilio in  Africa per chi le autorizza, le utilizza per fini impropri e le diffonde . Il diritto di cronaca, infine, è solo un' opinione, come diceva Totò. Se ne può fare a meno, e, così,  si aiuterebbe la società a crescere Ma allora a cosa e a chi servirà la legge che approverà il Parlamento? " Chiudiamo rivolgendo ora la stessa domanda al Governo: A cosa servirà l' incremento delle sanzioni? Bella domanda. Probabilmente ne sentiremo ancora di ogni colore, mente i telefoni continueranno ad essere sempre scottanti.

Sesso a pagamento

Secondo la compagna del Ministro Calderoli non c'è sanzione che tenga  contro chi vuole fare sesso pagando la relativa prestazione. Per questo motivo propone l' opportunità di riaprire le "case chiuse". Per la verità non è la prima a proporre l' idea. Probabilmente , visto che tutto tace, mentre il mercato cresce e si diversifica, viene da pensare che qualcuno potente  ha interesse a che le case restino chiuse. Si potrebbe anche condividere pensando che ciascuno  deve essere libero di fare ciò che gli piace senza far danno ad altri. Ciò che dispiace, invece, è che quegli uomini "paganti" sono vittime di una testa vuota sulle spalle a vantaggio di quella piccola che pende più in basso. Contenti loro !