1ฐ ZIBALDONE DI RIFLESSIONI ESTEMPORANEE, PROVOCATORIE E CONTROCORRENTE

 

Sperando di trovare accoglienza fra i lettori vogliamo tentare un esperimento mirato a rispettare il sommario della testata: riflessioni e proposte dopo la cronaca. Non sappiamo anticipare cosa verrà fuori.. Le idee, le riflessioni, le critiche e le proposte che si riportano sono state annotate leggendo la stampa sia cartacea sia sul web. La caratteristica  evidente sarà quindi la mancanza di un ordine logico degli argomenti  spesso molto lontani fra loro anche come contenuto. Ci piacerebbe che i lettori esprimessero il loro parere soprattutto se critico.

 

LA MANOVRA  DI TREMONTI . Sappiamo che troppi hanno protestato per i tagli...alle rispettive prebende. Qualcuno ha cominciato a prevedere rincari dei costi della vita . Domanda : se si tratta di tagliare il superfluo per risparmiare perché ad esempio, dovrebbero rincarare i biglietti dei bus e dei treni?

IL NUOVO PIANO SANITARIO ABRUZZESE. Non si tratta di un piano che sostituisce quello precedente ma di una integrazione con cui si tenta di ridurre la spesa sanitaria regionale. Le prime critiche dicono che i posti letto sono stati tagliati solo agli ospedali pubblici. Non si può ancora dire se è così ma il problema è un altro. La sanità privata serve o no? Lo scorso febbraio abbiamo pubblicato un intervento sul rapporto pubblico -privato col titolo APRIAMO UN DIBATTITO SULLA SANITA' PRIVATA ?  Ponemmo il seguente quesito: < L' imprenditoria privata della sanità costituisce,  o no, patrimonio e risorsa da incentivare e tutelare  come attività pubblica, utilizzabile dalla politica sanitaria regionale come "strumento" per assicurare un migliore servizio alla collettività? >  ( citammo la FIATcome fac-simile) .

Nonostante la domanda sia stata letta a tutti i livelli istituzionali della sanità e della politica, oltre che dalla stampa parlata e scritta,  nessuno ha provato a dare una risposta. Noi siamo convinti che servono sia in termini di economia (ben gestita e controllata) che di servizi alla collettività . Basta guardare le liste di attesa e l' intasamento delle strutture pubbliche. Il problema vero ci sembra, a giudicare dalle soluzioni  abborracciate  che sia mancata la capacità gestionale della Regione e delle ASL.

 

PROVINCIA DI  PESCARA. Per contrastare la soppressione, (forse),  66 precari, assunti dalla precedente amministrazione, hanno protestato per rivendicare il posto stabile, In barba alla manovra Tremonti. I Presidenti delle quattro provincie abruzzesi , invece , hanno chiesto la delega alla gestione dell' acqua  (ATO) e dei rifiuti. . L' espressione usata dall' articolista del quotidiano Il Tempo fa venirte il dubbio che la manovra sia stata concordata a tavolino  sempre per documentare la necessità della loro presenza. Anche qui alla  faccia della manovra e del risparmio..

 

EFFETTO CRISI.  Mobilità, precarietà, disoccupazione , cassa integrazione ., cassa in deroga ecc..Nessuno pare sia rimasto effettivamente a zero. Osservando la vita sociale nei suoi vari aspetti non si nota diversità sostanziale. A nessuno viene in mente che l' assistenza economica dello Stato a chi ha perso il lavoro non è altro che la proposta del prof. Auriti che prevedeva un reddito di cittadinanza da dare a tutti considerando la moneta proprietà di popolo. Una riflessione maliziosa ci è venuta quando abbiamo cercato di avere  senza successo l' elenco delle aziende che hanno chiuso o sospeso l' attività : non è che si tratta , in maggioranza , di attività produttrici di cose inutili e quindi non acquistate ?

 

E' SORPRENDENTE.- Come mai gli amministratori politici e burocratici, uomini e donne come tutti, quando sono investiti di un potere qualunque nei Comuni, nelle Provincie, nella Regione dimenticano di essere cittadini come gli altri e sembra che si divertano a creare disagi di ogni genere, connessi alla rispettiva competenza? Si ha l' impressione che loro siano esenti da tasse, imposte, balzelli ed altre vessazioni che rendono la vita difficile alla collettività.

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