VOCE DI POPOLO: DUE PROBLEMI SOCIALI POCO NOTI

Si parla spesso di “società malata”. Molti fenomeni lo confermano, ma poche volte o quasi mai  si pubblicizzano in modo adeguato le “malattie”. Leucio Lippa, acuto osservatore nonché studioso ricercatore di fatti sociali,  ce ne segnala due che passano inosservate nell’ indifferenza generale  ma soprattutto nella disattenzione di chi dovrebbe preoccuparsene per compito istituzionale , dal momento che entrambi i fatti possono avere, e di fatto hanno, conseguenze sociali  spesso molto serie

Sul primo potremmo raccontare diversi episodi verificati per esperienza diretta nella scuola e nel sindacato SNALS. nel quale collaboravamo. Su nostra proposta la sezione pescarese , in occasione di un rinnovo contrattuale del personale scolastico, avanzò inascoltata, la proposta di inserire nella normativa il riconoscimento  dell’ impegno docente come “attività usurante”. Niente da fare. La proposta non passò anche per il disimpegno degli altri sindacati maggioritari.

Se allora la problematica era maggiormente sentita a livello di scuola materna ed elementare ora la questione investe tutto il percorso scolastico.. A tutti quelli che ritengpno  l’ attività docente un lavoro privilegiato, facciamo la proposta di stare insieme all’ insegnante in una classe prima elementare  per una settimana dal lunedì al sabato con l’ impegno a raccontarci  come si sentono  la domenica..

Sul secondo , senza nessun intendo egoistico, non abbiamo esperienze da raccontare.. (N.d.D.)

 

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1 - “Il mal di scuola “

di Leucio Lippa

Il “mal di scuola” o, come lo chiamano gli inglesi, “burn out”, (esaurimento)  è la malattia che colpisce tanti docenti e non da oggi . Già nel 1979 la Cisl evidenziava che oltre il 3O% degli insegnanti faceva uso di psicofarmaci . Più recentemente, scrive il quotidiano Avvenire, uno studio che ha evidenziato che il 49,8% dei dipendenti pubblici, con patologie psichiatriche, valutati dai medici delle ASL per l'inabilità al lavoro, è composto da insegnanti, il 37,6% da impiegati, il 28,3% da operatori sanitari e il 16,9% da operatori manuali . Lo stesso studio osserva che il 14,2% degli insegnanti visitati ha sviluppato anche patologie neoplastiche ( tumori ), contro l'11% degli operatori sanitari, il 9,2% degli impiegati e il 7,2% degli operatori manuali .

 " Fare l'insegnante è un mestiere usurante ", spiega Anna Di Gennaro responsabile del primo e,finora, unico sportello di ascolto per docenti in crisi, aperto alla fine del 2O1O a Milano nella sede di Diesse Lombardi . E in questa veste ha inviato una lettera al ministro Mariastella Gelmini chiedendo di introdurre l'anno sabatico per gli insegnanti a rischio burn out . In Italia è poco nota e non riconosciuta dalle istituzioni scolastiche che, finora, non hanno fatto nulla sul versante della Prevenzione . All'estero invece il mal di scuola è conosciuto e non sottovalutato . In Francia, a La Verrier, un sobborgo di Parigi, c'è addirittura un ospedale psichiatrico per insegnanti depressi, aperto dopo una serie di suicidi tra professori e maestri . In Inghilterra è comune a tutte le scuole l'abitudine di riunire almeno una volta al mese, l'intercorpo docente per affrontare, tutti insieme, il rischio bornout . Comunque sia, il fenomeno viene monitorizzato e purtroppo, come lo sono state il mal d'ufficio o il mal d'ambiente è una realtà .

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2-- Crescono le coppie che passano la notte “in bianco”,
ma di giorno…!!
di Leucio Lippa 

Aumentano i matrimoni in bianco . La crisi coniugale arriva molto prima del settimo anno. Lo certifica l'Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani secondo la quale " la famiglia italiana sta attraversando un momento di crisi non soltanto per colpa delle suocere o delle infedeltà quanto per una crescente abulia sessuale, specie in ambito coniugale che ridimensiona l'etichetta di amatori focosi di cui gli italiani storicamente si fregiano " : In mento, l'avvocato Gian Ettore Gassani, presidente nazionale dell'Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani, osserva : " L'attività sessuale degli italiani non è diminuita affatto, è semmai scemata all'interno della coppia fino a determinare i cosiddetti matrimoni bianchi, cioè quelle unioni coniugali caratterizzate da mancanza, assoluta o relativa, di attività sessuale sia dall'inizio, sia dopo i primi sette anni dalla sua celebrazione "
 Secondo recenti studi del Censis nel nostro Paese il 2O% delle separazioni deriva dalla mancanza o dall'insufficienza di sesso nella vita coniugale della coppia . Nella stragrande maggioranza di casi ( circa il 7O% ) la colpa del mancato sesso sarebbe del maschio . Anche molte consorti infedeli però, sempre più appagate sessualmente al di fuori del matrimonio, rifiutano con alta frequenza la pratica del sesso con i mariti : vi sono casi in cui mogli apparentemente insensibili al sesso nell'ambito matrimoniale si siano dimostrate poi particolarmente attive e fantasiose al di fuori delle mura domestiche . " Le carte processuali - rileva Gasani - spesso dimostrano che i coniugi inappetenti sessualmente nell'ambito della vita matrimoniale non siano affatto insensibili al sesso e che non di rado gestiscano anche più di un rapporto extraconiugale . E' evidente quindi che molti italiani, a causa del repentino cambiamento dei costumi, siano sempre alla ricerca di nuove emozioni attraverso approcci sessuali con persone diverse, piuttosto che assolvere ai loro doveri coniugali " .