2° MINI ZIBALDONE DI ATTUALITA’

Il telefonino ha fatto il suo tempo?

 Bella domanda. Per questo genere di fenomeni di massa  fare previsioni è sempre un azzardo.. Personalmente credo che  l’ uso del cellulare come mezzo di comunicazione, veloce, sofisticato , intricante, invadente e, diciamolo pure, traditore e spia della vita privata di chi se ne serve  per ogni cosa, stia , veramente, facendo il suo tempo.. Basta pensare al ruolo che i cellulari hanno avuto nei tre recenti casi si cronaca nera: Sara Scazzi di Avetrano:,   Melania  di Colle S.Marco, Ofelia, la prostituta che ha incastrato Strauss Kahn, (Direttore del Fondo Monetario Internazionale) tradita dai suoi cinque telefonini usati come strumenti professionali.

Sulle  intercettazioni telefoniche, su apparecchi sia fissi che mobili, va detto, per essere corretti, che sono detestabili. Non solo. Denunciano, senza offesa per nessuno, la carenza del sistema investigativo della Giustizia così come è strutturato. Di più. Consentono, al cosiddetto “diritto di cronaca”, di “sputtanare”, passatemi la parolaccia ormai di moda, la gente che affida all’ etere di “tutto di più”, anche senza commettere alcun  reato. Il problema sta tutto qui: perché politici, imprenditori, faccendieri , ecc. continuano a farsi sorprendere  quando parlano di affari? C’è qualcuno, però, che ha già dato l’ esempio contrario. E’ stato raccontato, ma non posso garantire la veridicità del fatto,  che l’ex Sindaco di Pescara, Luciano D’ Alfonso , all’ inizio della sua vicenda giudiziaria , invitò a cena in un ristorante del lungo fiume, i collaboratori e  .gli amici fidati, ai quali , dopo aver espresso la sua versione sulla vicenda, avrebbe invitato tutti a buttare in acqua i cellulari. All’ uscita fu il primo a dare l’ esempio: prese il telefonino e lo buttò nel fiume. A giudicare dai fatti pare che  l’ esempio non si è diffuso da fare scuola. Il pensiero di chi scrive è un altro. E’ stato pubblicato il 10 feb. 2010. Lo ripropongo  pari pari

 LE INTERCETTAZIONI APRISCATOLE

 Il Direttore dell' Agenzia "ABRUZZOpress" ci ha inviato la sua nota domenicale dedicata alla legge in approvazione finalizzata ad inasprire le pene connesse agli abusi compiuti con le intercettazioni telefoniche.. L' amico Marino è convinto che il nuovo testo di legge non servirà ad eliminare il cosiddetto "apriscatole:" Siamo d' accordo. Noi, però, del problema abbiamo un' dea particolare. Ne abbiamo parlato già due volte. L' ultima provocazione in merito  è inserita nel titolo ZIBALDONE 2 . Per chi si fa sorprendere a parlare telefonicamente di pettegolezzi , di prostitute, di ruberie , di truffe, di corruzione e/o concussione, o di altre iniziative da Codice Penale proponiamo di spedirli in Africa a tenere compagnia a Tarzan e Cita. .

Ciò non vuol dire che condividiamo le malefatte degli intercettati attuali e che, quindi, li vogliamo difendere. Ci preoccupa , invece, la constatazione della scarsa intelligenza, della bassezza etico-morale, e della inaffidabilità di dirigenti statali, di politici, di imprenditori ecc. che cascano nella trappola. Chi non sa gestire la propria attività, evitando di farsi sorprendere con facilità con le dita nella marmellata, dimostra di non avere le caratteristiche giuste per guidare lo Stato e la società civile. Dunque non in carcere, ma fuori dall' Italia.

La politica sottoscacco da... un' apriscatole
di Marino Solfanelli

Le leggi in corso di approvazione per regolamentare (e limitare) le intercettazioni telefoniche, e la loro diffusione a mezzo stampa, non risolve, o lo risolve solo in parte, lo stato di soggezione della politica alla magistratura. La quale si è dato un marchingegno, un "apriscatola", per dirla alla maniera di Giorgio Gaber, che le consente (alla magistratura) di tenere sottoscacco la politica, a qualsiasi livello. Un sistema, semplice, facile facile, che potrebbe essere definito "metodo ambrosiano", che fu rivelato da Tonino Di Pietro nel corso di una lezione al CEPU, trasmesso anni addietro in diretta televisiva. 

"State attenti," disse Di Pietro ai discendi con l'aria dell'illusionista che dice "a me gli occhi"... Il metodo è il seguente: Si prende una cartellina, ci si scrive il nome di un personaggio, politico o no, anche in mancanza di notizia criminis, "senza apporre la data". Quindi si mette il personaggio sotto osservazione, senza limiti di tempo, e con tutti gli strumenti che la moderna tecnica mette a disposizione. Dice un vecchio proverbio cinese, "vai sulle rive del fiume e aspetta, vedrai passare il cadavere del tuo nemico". Parafrasando il proverbio, diciamo che, un po' di pazienza, prima o poi il fascicolo "senza data" intestato al personaggio assumerà consistenza: la raccomandazione per un imprenditore che se non attiene un appalto fallisce, la cena a lume di candela con elegante signora in ristorante alla moda, un massaggio alla cervicale, lo spezzone di una frase abilmente estrapolata da consentire particolari interpretazioni, e il giuoco è fatto. Non si ravvedono motivi di rilevanza penale?, che importanza ha. Prima o poi arriva una elezione, politica o amministrativa, si passa la "velina" dei colloqui registrati a Travaglio, e il personaggio è sputtanato in "anno zero" e politicamente azzoppato...
La leggi in corso di approvazione metteranno fuori uso l'apriscatole?, ne dubitiamo...

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Dubito anch’io. La Legge che si sta approvando adesso  potrebbe  rischiare di essere inutile se chi telefona comincia ad usare un po’ di intelligenza … ammesso che ci sia. L’ Ordine Giudiziario ci rifletta ! Ma anche il “diritto di cronaca” faccia mente locale.

 Provocazione  sulle  quote rosa 

Da quanto si può evincere dalle notizie sull’ obbligo della presenza delle donne  nei posti di potere (ma non più del 50%), sembra che  il numero delle signore / signorine già inserite sia per capacità e professionalità, che per passione e libera scelta personale, (magari con intercessione di Bisignani) non sia più sufficiente per certe operazioni..
Senza escludere, anzi confermando , la superiorità delle donne in carriera rispetto a non pochi maschi, viene da pensare che  l’ obbligo  della quota sia un’ operazione truffaldina. Non è giusto, non è umano, non è  logico, , non è costituzionale forzare il cosiddetto “sesso debole” a diventare “forte” per imposizione, cioè contro la volontà personale e la libertà di scelta professionale. A meno che. A meno che non si voglia  legittimare la scelta e la nomina politica [da tutti contestata per gli attuali deputati], di mogli, sorelle, cugine, fidanzate, amiche delle amiche, escort, ecc.  che , pur di non lavorare, ma anche solo  per compiacere,  accettano di dire sempre si alle proposte dei maschi., in cambio di lauti compensi, magari da dividere con chi le nomina 

La  manovra finanziaria – Propposta provocatoria ma innocente

 Così Nicola Porro su “il Giornale”  di oggi inizia il suo editoriale sulla manovra in atto.

 “”Sarebbe più serio che qualcuno si alzasse e dicesse semplicemente: è assurdo tagliare la spesa pubblica. E invece no. Tutti a parole si dimostrano seri, rigorosi, attenti al futuro. Tutti dicono che si deve contenere la spesa dello Stato. E poi quando ci si azzarda a intervenire su un capitolo di spesa, apriti cielo. Forse anche per questo il governo quando prende le forbici, si affretta a nasconderle e fa finta di niente (come nel recente caso delle pensioni) e si gira dall’altra parte fischiettando. Ma ce lo vogliamo mettere in testa una volta per tutte che il nostro Stato spende (male) i nostri quattrini in tre conti principali: previdenza, sanità e pubblico impiego. Stop “”

 Condivido, e  ringrazio Porro perché mi offre l’ ennesima occasione per sollecitare il Ministro Gelmini a darsi una mossa. E’ l’ unica che ha lo strumento giusto.  Finora Le ho suggerito di prendere l’ iniziativa di  proporre la modifica  dei programmi scolastici dalla scuola media all’ Università .E  confermo Mi rendo conto che rischio di esere considerato un rompiscatole.Immagino, però,  che potrebbe non avere neanche il tempo di mandarmi a quel paese. , impegnata com’è a consultare la numerosa squadra di consulenti altolocati . Insisto, però, nel credere  che questo è il suo momento per passare alla storia  nazionale e provocatoriamente Le faccio una proposta diversa dai programmi. Visto quanto riferito dal collega Porro,  istituisca uno speciale corso serale di aggiornamento per politici e dirigenti pubblici .Contenuto: Deficit, debito pubblico, creditori dello Stato, gestione finanziaria e monetaria, proprietà della moneta, sistema bancario, ed, infine, il concetto di austerità  di cui neanche Tremonti ha avuto il coraggio di parlare, pur avendone fatto oggetto di conversazione pubblica  a commento del relativo  saggio di Berlinguer..(ex PCI).