FINANZIAMENTO SCUOLE PRIVATE

Il mondo alla rovescia

di Mauro Ammirati

Un  problema anomalo

    Il Parlamento italiano si appresta ad approvare una legge finanziaria che, per, la prima volta nella storia della Repubblica, prevede il finanziamento della scuole non statali. Il dibattito politico s' infiamma; gli studenti della scuole pubbliche insorgono ( opportunamente pilotati N.d.D.) e  provano perfino ad occupare, senza fortuna, un istituto scolastico privato milanese; ma  il mondo cattolico fa' festa. Tutto normale ? Mica tanto. La discussione che si e' aperta nel mondo politico e nella societa' civile sulla questione del sostegno pubblico alle scuole private, conferma quel che sapevamo gia', o che almeno dovremmo aver imparato dalla storia del nostro Paese :

a) il laicato cattolico italiano impegnato in politica, da sempre di qualita' mediocre o scadente, preferisce ricorrere alle "furbate" piuttosto che andare alla vera soluzione dei problemi da affrontare;

b) in Italia, a fianco di un laicismo serio e responsabile, troviamo sempre un patetico anticlericalismo ed uno spirito di mangiapreti che sopravvive in certe persone rimaste ferme ai tempi della presa di Porta Pia.

Un ' azione furbesca


     Molti cattolici non riusciamo a capirli. A nostro avviso, se il Parlamento approvasse il ddl cosi' come e' stato presentato, il provvedimento finirebbe , prima o poi, sul tavolo della Corte Costituzionale, che lo dovrebbe dichiarere "costituzionalmente illegittimo". Ma ai cattolici sembra che questo non importi : per ora  in alto i cattolici !, essi sembrano  seguire l' esempio del loro "maestro di pensiero", Ornella Vanoni,  ""...domani e' un altro giorno e si vedra' "" . Il fatto e' che questi cattolici non vogliono cambiare la Costituzione: vogliono aggirarla. Ma si tratta  di  un 'azione furbesca che non portera' lontano. Sarebbe molto meglio se i cattolici dicessero chiaro e tondo quel che e' evidente a tutti ma che nessuno vuol ammettere: gli articoli 33 e 34 della Costituzione non sono piu' adeguati ai tempi e, quindi, vanno riscritti.

Il pretesto dei gay

L' On.le Giorgio La Malfa, laicista tutto d' un pezzo, a proposito degli Istituti non statali, ha sollevato, tra gli altri, la questione degli insegnanti omosessuali. Una volta finanziato dallo Stato, cioe' col denaro dei  contribuenti,   La Malfa , si chiede se le scuole private assumerebbero al loro servizio insegnanti gay . L' argomento ci sembra pretestuoso .
     Il fatto che una scuola privata riceva sostegni dallo Stato non le fa cambiare status: e' e rimane privata ;  ed in un ' azienda privata il titolare assume chi gli pare. Tante aziende, in Italia, ricevono finanziamenti statali e comunitari , ma nessuno per questo ha posto restrizioni alla loro liberta' di assunzione. Forse che il Decreto sulla rottamazione, con cui, indirettamente, e' stata  finanziata la Fiat, prevede che questa si attenesse a determinati criteri nel cercare nuovo personale ? Forse la Fiat, oggi, bandisce pubblici concorsi ?
( Questa osservazione non riguarda solo la Fiat ma va estesa a tutte quelle aziende private che direttamente o indirettamente fruiscono di sovvenzioni o prestiti agevolati dello Stato o comunque pubblici; pensiamo , ad esempio , agli albergatori. Non sara' perche' questi ultimi garantiscono anche l' assunzione di  camerieri gay ? N.d.D.)